Norme per chi porta lenti a contatto, occhiali correttivi o occhiali per il sole
 

Se fino ad ora avete considerato i vostri occhi come semplici organi della vista sui quali applicare le lenti a contatto, o ai quali anteporre occhiali da vista e da sole, queste righe Vi costringeranno ad uno sguardo più attento al meraviglioso strumento che Vi aiuta a percepire il mondo che Vi circonda.

I consigli seguenti Vi saranno indispensabili per capire quali sono i possibili problemi, come prevenirli con norme igieniche adeguate, e utilizzare correttamente il mezzo che vi permette di compensare la visione, nel caso degli occhiali, normalizzarla come è possibile con le lenti a contatto, o proteggere gli occhi come fanno gli occhiali per il sole.

 

Struttura dell’occhio

 

Avete presente una macchina fotografica? L'occhio funziona nello stesso modo: inquadra un'immagine e la proietta su una pellicola, la retina. Questa trasmette i segnali che, percorrendo il nervo ottico, raggiungono il cervello, dove le immagini prendono forma.

La cornea: è la superficie trasparente dell'occhio che ha la stessa funzione della lente della macchina fotografica.

L'iride: determina il colore dell'occhio e si comporta come un diaframma modificando la quantità di luce che entra nell'occhio allargando o restringendo la pupilla.

La pupilla: è il foro circolare al centro dell'iride attraverso il quale passa la luce.

Il cristallino: consente la messa a fuoco delle immagini sulla retina.

Le immagini avranno una dimensione molto diversa da quella che noi riteniamo essere la realtà se utilizzeremo, per correggere il difetto visivo, gli occhiali, una dimensione vicinissima alla realtà se utilizzeremo le lenti a contatto.

Gli occhiali per il sole dovranno avere capacità di filtrare i raggi ultravioletti per proteggere il cristallino e la retina stessa

 

Il sistema di protezione naturale

 

La parte esterna più sensibile dell'occhio è la cornea. Per idratarla e difenderla dagli agenti esterni, l'occhio utilizza le lacrime: infatti ad ogni movimento la palpebra distende sulla cornea il "film lacrimale". Per mantenersi sano, l'occhio ha necessità di ricevere continuamente ossigeno dall'esterno. Per raggiungere la cornea, l'ossigeno ha diverse vie:

- viene trasmesso dal film lacrimale che scorre sulla cornea

- arriva alla cornea attraverso le arterie ed i loro capillari che sono nella sclera e nella congiuntiva

Per questo motivo i nuovi materiali per le lenti a contatto sono sempre più permeabili all'ossigeno ed inoltre permettono di costruire lenti con spessori molto ridotti che facilitano ulteriormente questo passaggio.

La cornea deve essere anche protetta da eventuali traumi (schegge per esempio) per questo si producono lenti per occhiali che hanno una particolare resistenza agli urti: per esempio lenti in policarbonato per proteggere gli occhi da corpi estranei, i cacciatori da inconvenienti non desiderati.

L'occhio è un organo resistente, in genere sa proteggersi da solo con le palpebre e con le lacrime, ma ha molti nemici:

- inquinamento

- illuminazione scarsa

- luce artificiale troppo intensa

- schermi di computer o televisione

- eccesso di raggi ultravioletti

Le lenti a contatto sono amiche degli occhi, ma richiedono attenzione e buon senso, l'uso eccessivo nella giornata o troppa disinvoltura nella pulizia, possono creare problemi di ossigenazione e causare:

- secchezza degli occhi

- arrossamenti

- infiammazioni alla congiuntiva

- cheratiti

- abrasioni corneali

Ogni tipo di lente a contatto deve essere valutato per confermarne la idoneità alla fisiologia dell'occhio al quale va applicata.

Gli occhiali storti o sporchi non permettono una visione ottimale e perciò sono dannosi oltre a non fare la loro funzione correttiva.

 

Lenti, montature per occhiali, filtri per il sole

 

Gli occhiali, rispetto alle lenti a contatto hanno sempre sofferto un po' del complesso del brutto anatroccolo perché si dicevano anti estetici, brutti, pesanti ecc. ecc. Non  più così, la tecnica ha portato alla realizzazione di lenti sottilissime, leggerissime sia in vetro che in materiale acrilico anche con protezione ai raggi UV.

I produttori delle montature seguono con attenzione la moda: sono indubbiamente belle, sono in grado anche di sottolineare piacevolmente il carattere di una persona, permettendoci di presentarci al meglio di noi stessi.

Grande importanza hanno oggi acquistato gli occhiali per il sole, i loro filtri devono avere delle caratteristiche particolari in modo da poter bloccare i raggi ultravioletti sia di tipo A che B, cosa importantissima in quanto si sa che i raggi ultravioletti possono favorire l'insorgenza di cataratte o altri problemi agli occhi.

Oggi si è anche capita l'importanza di far portare buoni occhiali per il sole ai bambini che sono senz'altro i più indifesi sotto questo profilo.

E' inoltre importante sapere che il colore delle lenti per occhiali ha una classificazione per gruppo e ogni gruppo ha un sua indicazione di utilizzo.

- gruppo 0 =trasmissione da 80 a 100%, intensità A lenti bianche o leggermente colorate, indicato per interni o cielo coperto.

- gruppo 1=trasmissione da 43 a 80%, intensità AB-B lenti leggermente colorate, indicato per luminosità solare attenuata.

- gruppo 2=trasmissione da 18 a 43%, intensità B-C lenti mediamente colorate o fotocromatiche allo stato scuro, indicato per luminositˆ solare media. Non adatte alla guida notturna.

- gruppo 3=trasmissione da 8 a 18%, intensità C lenti scure, indicato per luminosità solare forte. Non adatte alla guida notturna.

- gruppo 4=trasmissione da 3 a 8%, intensità D lenti molto scure, luminosità solare straordinariamente intensa lenti non adatte all'uso su strada compresa la guida di autoveicoli diurna e notturna.

- Con lenti blu, gialle, rosse non è possibile la guida in quanto si può ottenere alterazione dei colori.

 

Lenti a contatto morbide

 

Se solo pochi anni fa parlare di lenti morbide era semplice perché ne identificava un tipo particolare ben definito, oggi questo non è più possibile.

La possibilità di scelta oggi è immensa sia per qualità, tipi, e soprattutto materiali con conseguenti costi molto diversi.

Oltre alle lenti annuali, si può optare per lenti a sostituzione trimestrale, semestrale, annuale, settimanale quindicinale e addirittura giornaliere.

Con differenti capacità di assorbimento idrico e passaggio di ossigeno.

Se tutto questo è indubbiamente positivo perché permette di normalizzare nel modo migliore la visione, rende però più complessa l'indagine e, di conseguenza, il lavoro dell'applicatore.

 

Lenti a contatto semirigide

 

La famiglia delle lenti rigide comprende anche le gas-permeabili o semirigide; grazie all'evoluzione tecnologica sono molto migliorate nel corso degli anni.

E' stata aumentata la permeabilità all'ossigeno (il cosiddetto DK) si è assottigliato lo spessore e aumentata ancora di più la possibilità di normalizzare la visione.

 

Depositi

 

I depositi sono le sostanze estranee che, nel tempo, si accumulano sulle lenti a contatto e sono dovuti a fattori interni ed esterni, le sporcano e come negli occhiali non contribuiscono ad una buona visione

- fattori interni: proteine, grassi e sali minerali contenuti nel film lacrimale

- fattori esterni: inquinamento, calcare, residui di trucco o creme, tracce di sporco sulle mani

I depositi sono il terreno di coltura ideale per i microrganismi patogeni che si moltiplicano velocemente e quindi possono provocare infezioni oculari

I nostri consigli

  • Lavate accuratamente le mani prima di toccare le lenti a contatto

  • Rimuovete I depositi delle lenti ogni giorno con le soluzioni e nei modi consigliati

  • Disinfettate comunque quotidianamente le lenti

  • Usate solo soluzioni saline sterili per il risciacquo

  • Pulite e cambiate frequentemente il contenitore portalenti a contatto

  • Pulite accuratamente i vostri occhiali

La flora batterica

 

La flora batterica è costituita da microrganismi, come i batteri, che vivono normalmente nell'occhio sano; in particolari situazioni, questo equilibrio si altera e sulla lente a contatto si possono sviluppare colonie di funghi e batteri patogeni.

Ecco alcune cause:

- tracce di sporco sulle mani

- acqua del rubinetto, del mare, della piscina

- depositi sulle lenti non ben eliminati

- portalenti sporchi

I nostri consigli

- Disinfettate le lenti appena le togliete

- Evitate ogni contatto diretto della lente con l’acqua (potabile, del mare, della piscina)

- Usate solo soluzioni saline sterili per il risciacquo

- Usate sempre I prodotti che vi sono stati consigliati: sarete informati delle novità ai vari controlli della possibilità di cambiamenti

 

Consigli utili per l’uso delle lenti a contatto

 

Come si applica la lente a contatto rigida o semirigida

Posate la lente sul polpastrello del dito indice, con la parte concava in alto, abbassate la testa e guardate verso uno specchio che avrete posto in piano su un tavolo.

Abbassate la palpebra inferiore con il dito medio e alzate la palpebra superiore con il dito indice dell'altra mano, quindi avvicinate adagio la lente all'occhio.

Appoggiatela delicatamente centrandola sulla cornea e, a posizionamento ultimato, ritirate il dito e rilasciate con dolcezza le palpebre altrimenti la lente potrebbe uscire.

Qualora la lente si posizionasse erroneamente sulla parte bianca dell'occhio (sclera), spingetela delicatamente con l'aiuto delle palpebre.

Nel caso trovaste delle difficoltà, interpellateci: troveremo le soluzioni adeguate a facilitarVi il compito. Un modo per evitare il moto istintivo dell'occhio che tende a chiudersi, è guardare attentamente, con l'altro occhio ciò che si sta facendo attraverso lo specchio.

Come si toglie la lente a contatto rigida o semirigida

Guardate verso il basso con la testa parallela al piano dello specchio, divaricate le palpebre il più possibile, poi, con l'indice appoggiato all'estremità, verso la tempia, tendetele contemporaneamente verso l'esterno: la pressione delle palpebre sul bordo della lente ne provocherà spontaneamente l'espulsione.

Evitate di scambiare la lente destra con la sinistra riponendole nel contenitore.

Come si applica la lente a contatto morbida

Posizionate la lente sul polpastrello del dito indice, abbassate la palpebra inferiore con il dito medio quindi, guardando verso l'alto onde offrire uno spazio maggiore alla lente, avvicinatela adagio all'occhio. Appoggiatela delicatamente e, a posizionamento ultimato, ritirate il dito e rilasciate delicatamente le palpebre (per evitarne l'uscita). Nel caso trovaste delle difficoltà, interpellateci troveremo la soluzione ideale per facilitarvi il compito

Come si toglie la lente a contatto morbida

Spostate la lente con un dito sul bianco dell'occhio (sclera), tenendo la palpebra inferiore abbassata controllatene la posizione con uno specchio posto avanti a Voi. Posate poi delicatamente il pollice e l'indice sulla superficie della lente e comprimetela leggermente con una specie di pizzico, avvicinandone i bordi in modo da far penetrare sotto di essa aria dall'alto e dal basso.

 

Manutenzione delle lenti a contatto

 

La manutenzione è estremamente importante; quindi seguite attentamente le istruzioni che Vi sono state date e consultate anche quelle contenute in ogni confezione di soluzione; ricordate che le lenti non daranno problema alcuno se saranno sempre pulite adeguatamente.

E' molto importante che la soluzione di conservazione delle lenti sia sostituita ogni volta che si ripongono le lenti nel loro contenitore e che le lenti siano sempre conservate in soluzione.

Oggi esistono soluzioni che, evitando l'uso delle mani, permettono una migliore e più sicura asetizzazione.

L'utilizzare le lenti "usa e getta" non deve far pensare che non debbano essere sterilizzate anch'esse nel modo migliore: dobbiamo sempre pensare che vanno sull'occhio e che, se sporche o mal pulite, possono creare seri problemi.

 

Trattamento antiproteico

 

Sulla superficie delle lenti, mentre le portate, le lacrime depositano delle proteine che aderiscono in modo tenace e quindi non sono facilmente asportabili.

Queste proteine rendono difficile il normale ricambio di liquidi e di ossigeno all'interno del materiale: se si portano lenti semirigide o morbide cosiddette di lunga durata per evitare questo inconveniente è necessario eseguire un trattamento particolare la cui frequenza e la modalità di attuazione Vi verranno descritte durante i controlli.

La cosa non serve per le lenti a sostituzione frequente le quali, se sono presenti condizioni favorevoli a che vengano adottate, danno migliori garanzie dal punto di vista igienico.

 

Alcuni suggerimenti generali sulle lenti a contatto

 

AssicurateVi che la Vostra lente morbida non sia rovesciata.

Se Vi applicate le lenti stando sul lavabo, accertateVi che sia chiuso lo scarico.

Prima di toccare le lenti lavateVi accuratamente le mani e asciugatele in modo che non restino peluzzi o altre impurità.

Il trucco agli occhi deve essere fatto dopo l'applicazione.

SincerateVi che la lente non Vi sia rimasta attaccata al dito e che sia effettivamente appoggiata alla vostra cornea.

Non usate le lenti quando nuotate, sia al mare che in piscina; potreste avere inoltre inconvenienti anche portandole sulla spiaggia.

PreoccupateVi che il vostro occhiale, che alternate alle lenti a contatto, corrisponda alle Vostre necessità correttive.

Non invertite mai la lente destra con la sinistra e viceversa.

Se Vi entra del pulviscolo nell'occhio, togliete subito le lenti, risciacquatele bene prima di riapplicarle.

SI DEVE SAPERE CHE:

Data la versatilità dei vari tipi di lenti a contatto, i tempi di impiego e di assuefazione sono determinati in relazione alle caratteristiche soggettive del portatore.

E' DI FONDAMENTALE IMPORTANZA EFFETTUARE TUTTI I CONTROLLI STABILITI, ANCHE NEL CASO NON VI SIANO PROBLEMI APPARENTI SIA PER LE LENTI A CONTATTO CHE PER GLI OCCHIALI.

L'AVER ESEGUITO UN CONTROLLO OPTOMETRICO NON VUOL DIRE AVER CONTROLLATO LA SALUTE DELL'OCCHIO, E' COMPITO DELL'OCULISTA ACCERTARSI DI QUESTO.

Ricordate che l'impiego delle lenti a contatto dipende anche dallo stato di salute generale, un raffreddore, il periodo mestruale, alcuni farmaci possono influire sulla loro tollerabilità.

Il liquido di conservazione non deve mai mancare nel contenitore, la lente morbida, infatti, asciugandosi, perde elasticità e diventa fragilissima, a volte si deteriora in modo irreversibile; se ciò Vi dovesse capitare, non toccate la lente asciutta, ribagnatela, ed appena possibile portatecela per un controllo prima di utilizzarla.

La lente semirigida perde, se lasciata asciugare, la sua bagnabilità e diventa intollerabile all'applicazione.

NON USATE ASSOLUTAMENTE ACQUA DI RUBINETTO

RICORDATE CHE ESISTE LA POSSIBILITA' DI ASSICURARE LE VOSTRE LENTI A CONTATTO.

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Isnenghi S.r.l.